giovedì 14 febbraio 2013

TRAVERTINO



Il Travertino è una roccia sedimentaria calcarea.

Il termine “travertino” deriva dal latino “lapis tiburtinus”, la “pietra di Tivoli”, così definita perché estratta lungo l’Aniene alle pendici dei monti di Tivoli, ma ne esistono di varie provenienze, in Italia le cave più pregiate sono in Toscana, Lazio, Umbria e Marche .






L'aspetto poroso del Travertino è dovuto principalmente ai gas che risalgono in superficie, ma tali  vacuoli che lo attraversano non sono difetti, ma caratteri che producono alcuni vantaggi, sono proprio i fori a consentire alla pietra di respirare, di animarsi di chiaroscuri e di resistere al gelo.
Il travertino è quindi una pietra non geliva e resistente all’usura, adatta anche in ambienti con elevate umidità.



La colorazione del Travertino, varia in base alla presenza di ossidi che ha  incorporato, dal bianco latte al noce attraverso varie sfumature dal grigio al rosso.





Il taglio della lastra può essere al verso del senso della falda o al contro.
Tagliando le lastre contro falda si evidenziano gli strati della sedimentazione calcarea avvenuta nel corso dei secoli ottenendo un effetto rigato.
Se invece la lastre vengono tagliate  nel verso della falda, si ottiene un effetto nuvolato.


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