Ecco il video di presentazione della Travertini e Pietre.
http://youtu.be/kaHfsYvXRbA
sabato 9 novembre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
Teak
Il Teak è un albero dal grosso fusto, diritto e cilindricoche cresce fino a 30-40mt di altezza e 1.5mt di diametro, ha foglie molto grandi (da 30 a 60 cm), oblunghe, vellutate, che perde nella stagione delle piogge, fiori raccolti in infiorescenze bianchi e profumati che danno drupe rotonde, commestibili.
E' doveroso precisare che esistono 2 "famiglie" di teak: quello di origine asiatica e quello di origine africana.
Il teak di piantagione prodotto in Asia cresce con ottimi risultati trovando condizioni di clima e terreno ottimali per sviluppare al meglio le proprie caratteristiche di inattaccabilità agli agenti atmosferici grazie alla resina oleosa che produce naturalmente e che lo rende inattaccabile anche agli attacchi delle termiti, ai funghi, parassiti, all'umidità e alla salsedine, condizioni che mettono al contrario a dura prova qualsiasi altro tipo di legno. Tali caratteristiche lo rendono pertanto ottimo per realizzare elementi quali: mobili da giardino, finestre, pavimenti da esterno e interno, imbarcazioni......
Il teak di piantagione prodotto in Asia cresce con ottimi risultati trovando condizioni di clima e terreno ottimali per sviluppare al meglio le proprie caratteristiche di inattaccabilità agli agenti atmosferici grazie alla resina oleosa che produce naturalmente e che lo rende inattaccabile anche agli attacchi delle termiti, ai funghi, parassiti, all'umidità e alla salsedine, condizioni che mettono al contrario a dura prova qualsiasi altro tipo di legno. Tali caratteristiche lo rendono pertanto ottimo per realizzare elementi quali: mobili da giardino, finestre, pavimenti da esterno e interno, imbarcazioni......
È utile precisare che la denominazione "Teak Siam" è di origine commerciale, è tuttora in uso e risale ai tempi in cui l'attuale Thailandia si chiamava Siam ed esportava gran parte del teak in Europa. Attualmente il Myanmar, un tempo Birmania, è il maggior esportatore di teak di origine naturale e si prevede che tra non molto tempo sopravviverà soltanto la denominazione di Teak Burma, dal momento che la Thailandia esporta il teak esclusivamente sotto forma di manufatti. Con Teak Burma si intende teak naturale proveniente dal Myanmar.
Per quanto riguarda invece il teak prodotto nella fascia africana, le caratteristiche del terreno, rendono il legno "asciutto" e non oleoso, pertanto facilmente attaccabile dagli agenti atmosferici, parassiti, funghi ....... si rendono perciò necessari trattamenti superficiali come per tutti gli altri tipi di legno.
A differenza di molte altre essenze di legno, il teak una volta montato, con l'ossidazione e il passare del tempo tende a "schiarire" prendendo il suo famoso color oro (che può variare da giallo pallido a quasi rosso).
A differenza di molte altre essenze di legno, il teak una volta montato, con l'ossidazione e il passare del tempo tende a "schiarire" prendendo il suo famoso color oro (che può variare da giallo pallido a quasi rosso).
martedì 17 settembre 2013
La Travertini e Pietre è lieta di presentare il nuovo corso di fotografia di Costanza Mansueti, chi fosse interessato a partecipare può contattare direttamente la fotografa ai recapiti segnati sul volantino qui sotto.
giovedì 18 luglio 2013
Caldo come il marmo
Per chi si fosse perso l'evento ecco un breve video...
http://www.youtube.com/watch?v=CCWmyIMEqdQ&feature=em-upload_owner#action=share
http://www.youtube.com/watch?v=CCWmyIMEqdQ&feature=em-upload_owner#action=share
martedì 16 luglio 2013
venerdì 5 luglio 2013
"CALDO" COME IL MARMO
PREGHIAMO CHI FOSSE INTERESSATO A PARTECIPARE ALL'EVENTO
CALDO COME IL MARMO
DI INVIARE UNA MAIL CONTENENTE: NOME, COGNOME, PROFESSIONE,INDIRIZZO MAIL
A info@travertiniepietre.it
grazie
martedì 2 luglio 2013
Caldo come il Marmo
Travertini & Pietre S.a.s.
è lieta di invitarvi all'evento:
“CALDO” COME IL MARMO
Evento formativo per progettisti nel campo dell’architettura e del design
organizzato da
AIPi e ARCH'INTERNi
17 LUGLIO 2013 - ALLE ORE 16.00.
presso la nostra sede
in Via F.lli Buricchi, 31- Vaiano (po)
evento a numero limitato di posti (max n° 30 persone)
si prega, nel caso di interesse, di voler provvedere a registrarvi direttamente su
venerdì 7 giugno 2013
Granito
Il suo nome deriva dal latino granum (a grani), con chiaro riferimento alla sua struttura olocristallina.
Il granito è una roccia plutonica o intrusiva, caratterizzata dall’associazione di quarzo, feldspati alcalini e spesso feldspati calcosodici con uno o più minerali femici del gruppo delle miche o degli anfiboli . Talvolta è presente la muscovite e i minerali accessori più comuni sono: zircone, apatite, magnetite, tormalina e titanite.
Ha una grana che va da media a grossolana e occasionalmente può presentare megacristalli.
L'origine del granito è stata per molti decenni fonte di controversie e accese discussioni. L'ipotesi attualmente più diffusa è quella della genesi per cristallizzazione frazionata, secondo la quale la formazione del granito va attribuita al lento processo di cristallizzazione frazionata che avviene all'interno della camera magmatica.
In Italia le cave di granito sono localizzate nelle Alpi, in Calabria e in Sardegna.
L'origine del granito è stata per molti decenni fonte di controversie e accese discussioni. L'ipotesi attualmente più diffusa è quella della genesi per cristallizzazione frazionata, secondo la quale la formazione del granito va attribuita al lento processo di cristallizzazione frazionata che avviene all'interno della camera magmatica.
In Italia le cave di granito sono localizzate nelle Alpi, in Calabria e in Sardegna.
giovedì 23 maggio 2013
La pietra Serena
La pietra Serena è una pietra arenaria di colore grigio, di aspetto omogeneo e di granulometria variabile (a seconda della cava di estrazione).
E' tipica nell'architettura Toscana (si ha notizia delle cave più antiche localizzate a Fiesole a partire dal 1200 anche se esiste testimonianza di uno sfruttamento di questo materiale già in epoca etrusca e romana)e nonostante abbia una grana abbastanza compatta non molto è resistente agli agenti atmosferici esterni che spesso la deteriorano, erodono, esfoliano,scagliano, fratturano e ne alterano la cromaticità.

Ma la pietra serena è anche facilmente lavorabile,questo permette a scultori esperti (tra cui Donatello) di poter esprimere le proprie capacità realizzando opere meravigliose.
Citazioni:
"Riveggo le cave di fronte, in attività come allora, le cave della tua pietra serena, Firenze." B. Cicognani, L’età favolosa, Garzanti, Milano, 1940, p. 494.
"Quella ch’eglino chiamano pietra serena, è quella sorte che trae in azzurrino, ovvero tinta di bigio; della quale n’è ad Arezzo cave in più luoghi, a Cortona, a Volterra e per tutti gli Appennini; e nei monti di Fiesole è bellissima, per esservisi cavato saldezze grandissime di pietre, come veggiamo in tutti gli edificj che sono in Firenze fatti da Filippo di Ser Brunellesco, il quale fece cavare tutte le pietre di S. Lorenzo e di Santo Spirito, ed altre infinite che sono in ogni edificio per quella città. Questa sorta di pietra è bellissima da vedere." Giorgio Vasari, Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti, Dalla Società Tipografica de’ Classici Italiani, Milano, 1807, vol. 1, p. 236.
mercoledì 15 maggio 2013
Onice
L'onice , ossia quarzo in masse compatte microcristallline, ha una tonalità che varia dal rosso bruno all'intera gamma di grigi fino al nero. Come tutte le varietà di quarzo è molto duro.
L'onice può essere di tue tipi completamente differenti:
-l'onice silicea che è normalmente di colore nero striata di bianco
-l'onice calcarea , detta anche alabastrite, onice etoca o onice egiziana,ed è molteplici colori
La leggenda narra che un giorno il dispettoso Cupido tagliò le unghie della divina Venere con una punta di una freccia mentre lei dormiva e le Parche (figlie di Zues che tesevano il filo per il destino dell'uomo) le trasformarono in pietra (onice) così che nessuna parte della dea potesse mai distruggersi.

Alcune tribù africane ritenevano che dalla grande esplosione di un minuscolo Onice fosse nato l'Universo. Altre tribù, ancora, la ritenevano un "Sepolcro Sacro" dove stava il mondo dei morti.
Secondo le credenze l'onice:migliora la memoria, dona equilibrio allo spirito, rafforza il senso di sicurezza, rende determinati, aiuta a superare conflitti interiori donerebbe sollievo persino coi problemi di udito.....
Esistono molte varietà di onice, uno più bella dell'altra, eccone alcune.:
- bianco puro per eccellenza. Proveniente dalla Persia questa onice oltre ad essere retroilluminabile non ha particolari intrusioni.
- dorato cristallino di fondo beige con striature più scure che attraversano la lastra e ne disegnano forme geometriche
- verde Giada proveniente dalla Persia, dal colore verde intenso, capace di creare affascinanti disegni e sfumature, soprattutto se posato a macchia aperta
-l'onice silicea che è normalmente di colore nero striata di bianco
-l'onice calcarea , detta anche alabastrite, onice etoca o onice egiziana,ed è molteplici colori
La leggenda narra che un giorno il dispettoso Cupido tagliò le unghie della divina Venere con una punta di una freccia mentre lei dormiva e le Parche (figlie di Zues che tesevano il filo per il destino dell'uomo) le trasformarono in pietra (onice) così che nessuna parte della dea potesse mai distruggersi.

Alcune tribù africane ritenevano che dalla grande esplosione di un minuscolo Onice fosse nato l'Universo. Altre tribù, ancora, la ritenevano un "Sepolcro Sacro" dove stava il mondo dei morti.
Secondo le credenze l'onice:migliora la memoria, dona equilibrio allo spirito, rafforza il senso di sicurezza, rende determinati, aiuta a superare conflitti interiori donerebbe sollievo persino coi problemi di udito.....
Esistono molte varietà di onice, uno più bella dell'altra, eccone alcune.:
- bianco puro per eccellenza. Proveniente dalla Persia questa onice oltre ad essere retroilluminabile non ha particolari intrusioni.
- dorato cristallino di fondo beige con striature più scure che attraversano la lastra e ne disegnano forme geometriche
- verde Giada proveniente dalla Persia, dal colore verde intenso, capace di creare affascinanti disegni e sfumature, soprattutto se posato a macchia aperta
- rosa proveniente dalla Persia, un’onice preziosa e ricercatissima, dalle tonalità decise e omogenee.
- Arco Iris proveniente dal Messico, dalla splendite sfumature aranciate che si presta benissimo alla retroilluminazione data la sua caratteristica trasparenzalunedì 6 maggio 2013
Perchè realizzare un centro benessere.
Il Centro benessere è un attività affascinante capace di regalare grandi soddisfazioni sia sotto un punto di vista personale che economico.
Realizzando un Centro benessere oltre ad offrire un servizio alla clientela in grado di fare la differenza rispetto alle tradizionali strutture ricettive può:
Realizzando un Centro benessere oltre ad offrire un servizio alla clientela in grado di fare la differenza rispetto alle tradizionali strutture ricettive può:
- allungare la stagionalità
- garantire un offerta turistica per tutto l'anno
- canalizzare verso di sé nuovi clienti
- fidelizzare maggiormente i clienti
- rivalutare l'immagine e l'identità della propria struttura.
venerdì 19 aprile 2013
Posa Parquet Flottante
Per prima cosa è fondamentale accertarsi che il fondo sul quale poseremo il parquet sia stabile, pulito, perfettamente livellato e asciutto.
Appurato ciò, dovremo portare il legno negli ambienti nei quali verrà posato e lasciato lì ad ambientarsi per almeno 48 ore.
Verrà effettuata la stesa del materassino, che potrà essere in polietilene o in sughero (quest'ultimo è più costoso del primo ma ha prestazioni nettamente migliori in fatto di isolamento termico e acustico).
Si provvederà quindi a posare il parquet lasciando uno spazio di circa 7/8mm tra il muro e il legno in modo che quest'ultimo possa dilatarsi senza creare problemi (il battiscopa servirà a nascondere questa fessura).
Appurato ciò, dovremo portare il legno negli ambienti nei quali verrà posato e lasciato lì ad ambientarsi per almeno 48 ore.Verrà effettuata la stesa del materassino, che potrà essere in polietilene o in sughero (quest'ultimo è più costoso del primo ma ha prestazioni nettamente migliori in fatto di isolamento termico e acustico).
Si provvederà quindi a posare il parquet lasciando uno spazio di circa 7/8mm tra il muro e il legno in modo che quest'ultimo possa dilatarsi senza creare problemi (il battiscopa servirà a nascondere questa fessura).
mercoledì 10 aprile 2013
Posa marmo
E' doveroso precisare, prima di iniziare a parlare della posa dei materiali lapidei (marmi, pietre..) che sono prodotti naturali (quindi non di sintesi) e che in quanto tali si comporteranno in maniera differente durante la posa rispetto a gres, monocotture ecc.....è pertanto fondamentale per avere una buona resa finale che il personale che poserà i Vs. pavimenti, rivestimenti ecc... sia realmente in grado di farlo.
Molte volte infatti ci troviamo davanti a persone che scelgono materiali esteticamente meravigliosi, ma che posati da personale improvvisato (magari posatori di ceramiche) hanno una resa finale a dir poco scadente.
Questo dipende fondamentalmente dall'esperienza e dalla conoscenza del materiale che il vostro posatore ha in materia, se è vero infatti che un ottimo posatore di marmo sarà un ottimo posatore di ceramiche, non è aimè uguale il contrario.
La posa a "perfetta regola d'arte" di marmo, pietra.... parte dal sottofondo (o comunque del supporto sul quale poserete il Vs. materiale), che deve essere perfettamente asciutto, stabile, solido
e resistente alle compressioni, sufficientemente piano, esente da
polveri, grassi, cere, vernici o agenti disarmanti.Si procede poi con la posa "a secco", questo permette di mettere in "prova" il materiale ed evitare che in seguito si trovino pezzi vicini troppo difformi l'uno dall'altro, ma sopratutto che il materiale posato risulti omogeneo e che rispetti le caratteristiche naturali del prodotto. Si procede quindi con l'installazione del marmo con gli idonei collanti e infine lo si stucca (è fondamentale usare i prodotti giusti in quanto l'utilizzo di collanti sbagliati potrebbero creare alterazioni nell'aspetto estetico del materiale lapideo).
giovedì 4 aprile 2013
Rovere
Quercus petraea
Appartiene alla famiglia delle Fagacee ed è una quercia caducifoglie di prima grandezza.
Albero tipico dell'europa occidentale e centromeridionale, ha il tronco eretto, robusto e slanciato, e raggiunge in bosco, con la sua chioma un altezza di 30/40 mt di altezza.
Legno piuttosto pregiato viene utilizzato in edilizia per travi e parquet.
Parquet di Rovere:
Materiale duro, abbastanza resistente agli urti e non molto idoneo negli ambienti umidi, ha venature molto evidenti in tutte le sezioni.
Materiale duro, abbastanza resistente agli urti e non molto idoneo negli ambienti umidi, ha venature molto evidenti in tutte le sezioni.
Di colore giallo bruno, con alburno più chiaro quasi bianco, con il passare del tempo e l'esposizione alla luce (come tutte le altre essenza) tende a cambiare leggermente colore ossidandosi (si consiglia pertanto di non mettere tappeti o altri oggetti sul pavimento sopratutto nei primi tempi dopo la posa)
.
.
Come ogni materiale naturale ogni partita di Rovere ha caratteristiche estetiche uniche, di conseguenza non sarà mai possibile avere una fornitura di uguale ad un'altra.
mercoledì 27 marzo 2013
LA SAUNA
Introduzione al trattamento
In diverse versioni, adattata a tecnologie, materie prime esistenti e all'epoca storica, il concetto di sauna è
conosciuto nelle più disparate aree geografiche da secoli. Le tracce di terme e costruzioni dedicate al calore sono sparse per i territori colonizzati dall'Impero romano, nell'area baltica dei popoli finnici, dei russi e presso gli eschimesi. Esiste anche una tradizione americana che risale ai nativi di alcune zone e naturalmente, tra gli altri, al Giappone e alla Turchia. Legno, panche, una stufa, temperature di circa 70°-80° C e umidità relativa intorno al 25-30%: qualsiasi ne siano la forma o le dimensioni, le caratteristiche fondamentali a tutte le saune secche non cambiano. Così come identiche sono le virtù estetiche e terapeutiche. Lo stimolo termico, infatti, svolge una diffusa azione rivitalizzante, risulta un efficace anti-stress e porta benefici tanto alla pelle quanto all'intero organismo.
COME ENTRARE IN SAUNA
Il modo migliore per utilizzarla
Affrontare la seduta con la cute asciutta, i piedi già caldi e uno stato d'animo di tranquillità. La permanenza non deve superare gli 8-10 minuti, durante cui è ottimale stare nudi oppure avvolti da tessuti in fibre naturali. Una volta usciti, è piacevole sottoporsi a una doccia fredda e concedersi qualche attimo di riposo accompagnato da una opportuna reidratazione.
Le nostre cabine hanno la struttura in legno proveniente da piantagioni ecologiche certificate, un'intercapedine isolante in lana di roccia e porte in vetro temperato trasparente con maniglie di design. Panche e superfici di appoggio sono realizzate in legni caratterizzati da un basso valore di conducibilità, in modo da garantire il massimo comfort a contatto con la pelle. Mentre le stufe scelte sono tutte made in Finland: il meglio che il panorama internazionale possa offrire
In diverse versioni, adattata a tecnologie, materie prime esistenti e all'epoca storica, il concetto di sauna è
conosciuto nelle più disparate aree geografiche da secoli. Le tracce di terme e costruzioni dedicate al calore sono sparse per i territori colonizzati dall'Impero romano, nell'area baltica dei popoli finnici, dei russi e presso gli eschimesi. Esiste anche una tradizione americana che risale ai nativi di alcune zone e naturalmente, tra gli altri, al Giappone e alla Turchia. Legno, panche, una stufa, temperature di circa 70°-80° C e umidità relativa intorno al 25-30%: qualsiasi ne siano la forma o le dimensioni, le caratteristiche fondamentali a tutte le saune secche non cambiano. Così come identiche sono le virtù estetiche e terapeutiche. Lo stimolo termico, infatti, svolge una diffusa azione rivitalizzante, risulta un efficace anti-stress e porta benefici tanto alla pelle quanto all'intero organismo.
COME ENTRARE IN SAUNAIl modo migliore per utilizzarla
Affrontare la seduta con la cute asciutta, i piedi già caldi e uno stato d'animo di tranquillità. La permanenza non deve superare gli 8-10 minuti, durante cui è ottimale stare nudi oppure avvolti da tessuti in fibre naturali. Una volta usciti, è piacevole sottoporsi a una doccia fredda e concedersi qualche attimo di riposo accompagnato da una opportuna reidratazione.
Le nostre cabine hanno la struttura in legno proveniente da piantagioni ecologiche certificate, un'intercapedine isolante in lana di roccia e porte in vetro temperato trasparente con maniglie di design. Panche e superfici di appoggio sono realizzate in legni caratterizzati da un basso valore di conducibilità, in modo da garantire il massimo comfort a contatto con la pelle. Mentre le stufe scelte sono tutte made in Finland: il meglio che il panorama internazionale possa offrire
lunedì 18 marzo 2013
BAGNO TURCO
Il bagno a vapore, comunemente chiamato ''bagno turco'', appartiene alla stessa antichissima tradizione dei bagni purificatori da cui discende anche la sauna. Quando in un ambiente il contenuto di vapore è superiore alla quantità d'acqua presente nell'epidermide, si forma sulla pelle uno strato di umidità che apporta calore al corpo, l'azione contemporanea del vapore e del calore controllato aiuta la circolazione sanguigna linfatica sciogliendo le tossine e favorendone l'espulsione.
Il bagno di vapore, per le sue proprietà tonificanti e rilassanti si rivela una delle migliori terapie per combattere lo stress e la tensione a cui siamo sottoposti quotidianamente; è inoltre un piacevole mezzo per migliorare il proprio aspetto fisico e ricercare una maggiore efficienza. La dilatazione dei pori provocata dal calore, facilita la penetrazione del vapore e permette all'epidermide di eliminare le impurità acquistando luminosità, elasticità e morbidezza. Praticabile a tutte le età è un ottimo regolatore della pressione ed un indispensabile strumento terapeutico e preventivo per i disturbi alle vie respiratorie.
Per ottenere il massimo beneficio avvicinatevi ad esso con tranquillità; gli effetti positivi del calore gioveranno al vostro sistema cardiovascolare.
Evitate di fare la seduta a stomaco vuoto o troppo pieno; evitate quindi i cibi pesanti e le bevante alcoliche. Preparatevi ad entrare nel bagno turco con un a doccia calda per aprire i pori della pelle e facilitare il rilassamento muscolare, asciugatevi bene per favorire la sudorazione. I piedi devono essere ben caldi; se non lo sono fate un pediluvio. All'interno del vano dovete essere nudi o al massimo avvolti in comodi drappi di spugna o di altre fibre naturali. A poco a poco il vostro respiro si farà lento e regolare, dentro di voi sentirete crescere una sensazione di calma. Dopo il bagno turco è molto piacevole e tonificante esporsi un poco alla temperatura esterna, oppure fare una doccia fresca o spugnature. La vostra temperatura corporea farà si che trascorriate parecchi minuti in una piacevole sensazione di fresco benessere.Rientrate nel bagno turco per il secondo passaggio dopo il quale sarà indispensabile rilassarsi anche con un eventuale sonnellino. Vi risveglierete come nuovi. La posizione naturale da assumere durante un bagno turco è quella seduta o semi sdraiata, frizionandosi dolcemente con un guanto di crine si eliminano le cellule morte stimolando la circolazione sanguigna.
CENTRI BENESSERE -SPA
Grazie alla fortunata collaborazione con la ditta SAINTE CLAIRE, specializzata nella realizzazione su misura di centri benessere e Spa, TRAVERTINI & PIETRE si propone come rivenditore esclusivo su tutto il territorio regionale, della tecnologia e attrezzature d'avanguardia, proponendo nel contempo la progettazione e realizzazione di varie ambientazioni inserite armonicamente in strutture residenziali, alberghi , agriturismi, abitazioni private, anche per impianti di piccole dimensioni.
Presso la nostra show room sarà possibile visitare e toccare con mano un esempio di ciò che è possibile realizzare grazie alla visione di un centro benessere, appositamente costruito e di come l'uso originale dei vari materiali e luci, può rendere elegante e confortevole l'ambiente creato su misura per le vostre esigenze.
Inoltre TRAVERTINI & PIETRE offre ai propri clienti la possibilità di usufruire di un finanziamento per la realizzazione dell'opera sia nel settore privato, che in quello pubblico.
lunedì 25 febbraio 2013
giovedì 14 febbraio 2013
TRAVERTINO
Il Travertino è una roccia sedimentaria calcarea.
Il termine “travertino” deriva dal latino “lapis tiburtinus”, la “pietra di Tivoli”, così definita perché estratta lungo l’Aniene alle pendici dei monti di Tivoli, ma ne esistono di varie provenienze, in Italia le cave più pregiate sono in Toscana, Lazio, Umbria e Marche .
L'aspetto poroso del Travertino è dovuto principalmente ai gas che risalgono in superficie, ma tali vacuoli che lo attraversano non sono difetti, ma caratteri che producono alcuni vantaggi, sono proprio i fori a consentire alla pietra di respirare, di animarsi di chiaroscuri e di resistere al gelo.
Il travertino è quindi una pietra non geliva e resistente all’usura, adatta anche in ambienti con elevate umidità.
La colorazione del Travertino, varia in base alla presenza di ossidi che ha incorporato, dal bianco latte al noce attraverso varie sfumature dal grigio al rosso.
Il taglio della lastra può essere al verso del senso della falda o al contro.
Tagliando le lastre contro falda si evidenziano gli strati della sedimentazione calcarea avvenuta nel corso dei secoli ottenendo un effetto rigato.
Se invece la lastre vengono tagliate nel verso della falda, si ottiene un effetto nuvolato.
giovedì 31 gennaio 2013
Finiture Marmo
Sono molteplici i tipi di finiture che è possibile fare sul marmo e sulle pietre.
Tutto dipende dall'effetto che vogliamo dare alla superficie del materiale e dell'uso che ne dobbiamo fare.
Di seguito l'elenco delle finiture più comuni
Bocciardatura: conferisce al materiale un aspetto leggermente corrugato rendendolo antiscivolo. Viene realizzata con un martello a punte piramidali può essere di grana grossa o fine a seconda delle lavorazione.
Fiammatura: Viene realizzata grazie allo shock termico che subiscono le superfici al passaggio di una fiamma che agisce ad alte temperature (2500/3000°C) e l'immediato raffreddamento con acqua. La superficie sarà scabra e in rilievo.
Grazie a questa lavorazione la superficie risulterà inoltre "vetrificata" quindi più resistente agli agenti atmosferici, rendendo quindi questo tipo di lavorazione particolarmente indicata per rivestimenti esterni (tale processo deve però essere usato su materiali idonei che resistano a forti sbalzi termici)
Levigatura: Rende la superficie licia e opaca, la colorazione risulterà quindi opaco con toni quasi smorzati ( salvo eventuali trattamenti ravvivanti fatti successivamente alla levigatura)
Lucidatura: Rende la superficie particolarmente liscia e lucida, accentua la colorazione naturale del meteriale
Rigatura: Viene tendenzialmente realizzata con il passaggio di dischi diamantati creando così sulla superficie svariati solchi paralleli alla stessa distanza l'uno dall'altro.
Sabbiatura: Viene realizzata utilizzando un getto di sabbia fine miscelata ad acqua o aria.
Spazzolatura: Si ottiene con il passaggio di apposite "spazzole" che usurano la superficie consumando le parti più tenere del materiale. La superficie al tatto risulta morbida.
Spuntunatura: Viene realizzata a mano utilizzando uno strumento appuntito.
Tutto dipende dall'effetto che vogliamo dare alla superficie del materiale e dell'uso che ne dobbiamo fare.
Di seguito l'elenco delle finiture più comuni
Bocciardatura: conferisce al materiale un aspetto leggermente corrugato rendendolo antiscivolo. Viene realizzata con un martello a punte piramidali può essere di grana grossa o fine a seconda delle lavorazione.
Fiammatura: Viene realizzata grazie allo shock termico che subiscono le superfici al passaggio di una fiamma che agisce ad alte temperature (2500/3000°C) e l'immediato raffreddamento con acqua. La superficie sarà scabra e in rilievo.
Grazie a questa lavorazione la superficie risulterà inoltre "vetrificata" quindi più resistente agli agenti atmosferici, rendendo quindi questo tipo di lavorazione particolarmente indicata per rivestimenti esterni (tale processo deve però essere usato su materiali idonei che resistano a forti sbalzi termici)
Levigatura: Rende la superficie licia e opaca, la colorazione risulterà quindi opaco con toni quasi smorzati ( salvo eventuali trattamenti ravvivanti fatti successivamente alla levigatura)
Lucidatura: Rende la superficie particolarmente liscia e lucida, accentua la colorazione naturale del meteriale
Rigatura: Viene tendenzialmente realizzata con il passaggio di dischi diamantati creando così sulla superficie svariati solchi paralleli alla stessa distanza l'uno dall'altro.
Sabbiatura: Viene realizzata utilizzando un getto di sabbia fine miscelata ad acqua o aria.
Spazzolatura: Si ottiene con il passaggio di apposite "spazzole" che usurano la superficie consumando le parti più tenere del materiale. La superficie al tatto risulta morbida.
Spuntunatura: Viene realizzata a mano utilizzando uno strumento appuntito.
lunedì 14 gennaio 2013
Corso fotografia
La TRAVERTINI E PIETRE
è lieta di ospitare presso la propria show room 1 lezione di fotografia su come fruttare ambianti atipici per ritratti tenuta dalla fotografa Costanza Mansueti.
Vi aspettiamo.
giovedì 10 gennaio 2013
MOSTRA FOTOGRAFICA "DECADENTIA"
La TRAVERTINI E PIETRE
ha il piacere di ospitare presso la propria show room la mostra di fotografie
"DECADENTIA" (scatti di Costanza Mansueti)
Alcuni articoli che parlano della mostra:
http://magazine.sevendays-in.com/1861/decadentia-costanza-mansueti/
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/01/10/foto/gli_spazi_dimenticati_dell_ex_manifattura_tabacchi-50269825/1/
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/01/10/foto/gli_spazi_dimenticati_dell_ex_manifattura_tabacchi-50269825/1/
http://www.gonews.it/articolo_173064_Decadentia-una-mostra-dedicata-agli-scatti-di-Costanza-Mansueti.html
http://www.eventiesagre.it/Eventi_Mostre/21087805_Personale+Fotografica+Di+Costanza+Mansueti.html
http://unaltradonna.wordpress.com/2013/01/10/decadentia/
http://www.ciaotoscana.it/personale-fotografica-di-costanza-mansueti/
http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2013/01/vaiano-po-decadentia/
http://allevents.in/events/decadentia/400019926742209

http://allevents.in/events/decadentia/400019926742209

mercoledì 9 gennaio 2013
Marmo Bianco Carrara
Fra i bianchi, il Cararra rappresenta il marmo per eccellenza.
Usato sin dall'antichità per decorare e realizzare sculture, oggetti di arredo, pavimenti....... risulta essere, ancora oggi, tra i marmi più usati.
Grazie infatti, alla sua duttilità e alla sua "pasta" di fondo omogeneo (dal colore che va dal bianco al grigiastro) con venature che lo attraversano in modo discontinuo, risulta ancora oggi un materiale contemporaneo e di grande attualità.
Il marmo bianco di Carrara viene suddiviso principalmente in 4 categorie in base al colore del fondo e alle venature:
Bianco C
Bianco CD
Bianco D
Bianco P
Caratteristiche tecniche:
Alcune possibili realizzazioni: pavimenti e rivestimenti da interno e da esterno, oggetti d'arredo (tavoli, vassoi...), sculture, lavori al tornio, piani cucina, scale, lavelli, lavabi e piatti doccia.
Finiture: lucido, levigato, spazzolato, sabbiato, bocciardato, rigato.
Classificazione: marmo
Reperibilità: buona
Uso prevalente: interno e d esterno
Uniformità: media
Resistenza a compressione: 1426 kg/cm2
Resistenza a flessione: 192 kg/cm2
Imbibizione: 0,15% peso
(n.b.:dati tecnici indicativi)
Tra i marmi di Carrara troviamo anche:
Statuario
Venato
Arabescato
Calacatta
Bardilgio
Cipollino
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