giovedì 31 gennaio 2013

Finiture Marmo

Sono molteplici i tipi di finiture che è possibile fare sul marmo e sulle pietre.
Tutto dipende dall'effetto che vogliamo dare alla superficie del materiale e dell'uso che ne dobbiamo fare.
Di seguito l'elenco delle finiture più comuni

Bocciardatura: conferisce al materiale un aspetto leggermente corrugato rendendolo antiscivolo. Viene realizzata con un martello a punte piramidali può essere di grana grossa o fine a seconda delle lavorazione.
Fiammatura: Viene realizzata grazie allo shock termico che subiscono le superfici al passaggio di una fiamma che agisce ad alte temperature (2500/3000°C) e l'immediato raffreddamento con acqua. La superficie sarà scabra e in rilievo.
Grazie a questa lavorazione la superficie risulterà inoltre "vetrificata" quindi più resistente agli agenti atmosferici, rendendo  quindi questo tipo di lavorazione particolarmente indicata per rivestimenti esterni (tale processo deve però essere usato su materiali idonei che resistano a forti sbalzi termici)
Levigatura: Rende la superficie licia e opaca, la colorazione risulterà quindi opaco con toni quasi smorzati ( salvo eventuali trattamenti ravvivanti fatti successivamente alla levigatura)
Lucidatura: Rende la superficie particolarmente liscia e lucida, accentua la colorazione naturale del meteriale
Rigatura: Viene tendenzialmente realizzata con il passaggio di dischi diamantati creando così sulla superficie svariati solchi paralleli alla stessa distanza l'uno dall'altro. 
Sabbiatura: Viene realizzata utilizzando un getto di sabbia fine miscelata ad acqua o aria.
Spazzolatura: Si ottiene con il passaggio di apposite "spazzole" che usurano la superficie consumando le parti più tenere del materiale. La superficie al tatto risulta morbida.
Spuntunatura: Viene realizzata a mano utilizzando uno strumento appuntito.

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